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Green Pass: la certificazione verde obbligatoria dal 1 settembre

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Green Pass: la certificazione verde obbligatoria dal 1 settembre

Green Pass: tra polemiche ci si dirige verso maggiori controlli

Green Pass sì e green pass no. Dittatura sanitaria? Controllo della libertà dei cittadini? Obblighi che vanno oltre le garanzie costituzionali? Quante volte, anche solo sfogliano un quotidiano o leggendo un articolo online, ci siamo imbattuti in queste espressioni che ora sembrano invadere le nostre menti, le nostre case. La verità è che, ci piaccia o no, la certificazione verde che assicura la ricezione del vaccino anti Covid 19 è obbligatorio per l’accesso a determinati luoghi.

Dal 1 settembre ci sono delle regole precise da seguire.

Vediamole insieme.

#certificazioneverde

Green Pass: quali sono i vaccini predisposti dalle Autorità?

Opportuno è in primis fare chiarezza sui vaccini. E’ vero che sono mesi che se ne parla ma sulla questione salute approfondire non è mai troppo. Ecco perché potete documentarvi, in maniera molto leggera, sulle diverse tipologie di vaccini fatti alla popolazione e perché mai proprio su quello che vi hanno iniettato. Vi rimando al sito dell’Agenzia Italiana del Farmaco, le loro guide sono fondamentali.

Green Pass: la certificazione verde obbligatoria dal 1 settembre. Ma di che si tratta?

È una certificazione digitale e stampabile ( quindi presentabile anche in forma cartacea), che contiene un codice a barre bidimensionale (QR Code) e un sigillo elettronico qualificato. In Italia, viene emessa soltanto attraverso la piattaforma nazionale del Ministero della Salute.

La Certificazione attesta di:

  • aver fatto la vaccinazione anti COVID-19 (in Italia viene emessa sia alla prima dose sia al completamento del ciclo vaccinale)
  • essere negativi al test molecolare o antigenico rapido nelle ultime 48 ore
  • essere guariti dal COVID-19 negli ultimi sei mesi

Green Pass: la certificazione verde obbligatoria dal 1 settembre. Istituti e personale scolastico

Dal 1° settembre e fino  al  31  dicembre  2021 sono tenuti a possedere e sono tenuti ad esibire la Certificazione verde Covid-19:

  • il personale scolastico del sistema nazionale di istruzione;
  • personale e studenti universitari.

La Certificazione dovrà attestare di aver fatto almeno una dose di vaccino oppure essere risultati negativi a un tampone molecolare o rapido nelle 48 ore precedenti oppure di essere guariti da COVID-19 nei sei mesi precedenti.

Green Pass: la situazione attuale in Italia

La Certificazione verde COVID-19 è richiesta in Italia per:

  • partecipare alle feste per cerimonie civili e religiose
  • accedere a residenze sanitarie assistenziali o altre strutture e permanere nelle sale di aspetto di pronto soccorso e reparti ospedalieri
  • spostarsi in entrata e in uscita da territori classificati in “zona rossa” o “zona arancione”
  • accedere ai seguenti servizi e attività:
    • servizi di ristorazione svolti da qualsiasi esercizio per il consumo al tavolo, al chiuso;
    • spettacoli aperti al pubblico, eventi e competizioni sportivi;
    • musei, altri istituti e luoghi della cultura e mostre;
    • piscine, centri natatori, palestre, sport di squadra, centri benessere, anche all’interno di strutture ricettive, limitatamente alle attività al chiuso; sagre e fiere, convegni e congressi;
    • centri termali, parchi tematici e di divertimento;
    • centri culturali, centri sociali e ricreativi, limitatamente alle attività al chiuso e con esclusione dei centri educativi per l’infanzia, compresi i centri estivi, e le relative attività di ristorazione;
    • sale gioco, sale scommesse, sale bingo e casinò;
    • concorsi pubblici.
  • per utilizzare i seguenti mezzi di trasporto:
    • aerei adibiti a servizi commerciali di trasporto di persone;
    • navi e traghetti adibiti a servizi di trasporto interregionale, ad esclusione di quelli impiegati per i collegamenti marittimi nello Stretto di Messina;
    • treni impiegati nei servizi di trasporto ferroviario passeggeri di tipo Inter City, Inter City Notte e Alta Velocità;
    • autobus adibiti a servizi di trasporto di persone, ad offerta indifferenziata, effettuati su strada in modo continuativo o periodico su un percorso che collega più di due regioni ed aventi itinerari, orari, frequenze e prezzi prestabiliti;
    • autobus adibiti a servizi di noleggio con conducente, ad esclusione di quelli impiegati nei servizi aggiuntivi di trasporto pubblico locale e regionale.

Green Pass: sarà possibile viaggiare in Europa?

Dal 1 luglio la Certificazione verde COVID-19 è valida come EU digital COVID certificate e renderà più semplice viaggiare da e per tutti i Paesi dell’Unione europea e dell’area Schengen. Cos’é l’area Schengen? Cliccate qui per scoprirlo.

Il Regolamento europeo sulla Certificazione verde COVID-19 – EU digital COVID certificate, approvato il 9 giugno 2021 dal Parlamento europeo, prevede che gli Stati dell’Ue non possano imporre ulteriori restrizioni di viaggio ai titolari di certificati – come quarantena, autoisolamento o test – a meno che “non siano necessarie e proporzionate per salvaguardare la salute pubblica”.

Per viaggiare in Europa e rientrare nuovamente in Italia, la Certificazione verde COVID-19 del turista/viaggiatore deve attestare una delle seguenti condizioni:

  • aver completato il ciclo vaccinale prescritto anti-SARS-CoV-2
  • oppure esser guariti da COVID-19 (la validità del certificato di guarigione è pari a 180 giorni dalla data del primo tampone positivo)
  • oppure aver fatto un tampone molecolare o antigenico effettuato nelle 48 ore prima dell’ingresso in Italia con esito negativo. I minori al di sotto dei 6 anni sono esentati dall’effettuare il tampone pre-partenza.

Green Pass: la certificazione verde obbligatoria dal 1 settembre

E’ facile parlare di “dittatura sanitaria”, di obbligo di vaccinarsi ma soprattutto di controllo dello stato di salute da parte della nazione. Si tratta di un campo su cui preferisco non esprimermi ma inviterei ad approfondire sempre i nostri testi di legge, dove si parla anche di senso di responsabilità civico e sociale.

A tal proposito vi posto questo articolo della Costituzione che fa parte I “Diritti e doveri dei cittadini”.

Articolo 16

Ogni cittadino può circolare e soggiornare liberamente in qualsiasi parte del territorio nazionale, salvo le limitazioni che la legge stabilisce in via generale per motivi di sanità o di sicurezza. Nessuna restrizione può essere determinata da ragioni politiche [cfr. art. 120 c. 2XIII c. 2].

Ogni cittadino è libero di uscire dal territorio della Repubblica e di rientrarvi, salvo gli obblighi di legge [cfr. art. 35 c.4].

Nella nostra Costituzione, inoltre, si afferma anche che limitazioni alla libertà di spostamento possono essere imposte, dai Governi, per esigenze di tutela, anche della salute. Detto questo, la necessità di vaccinarsi trova un limite in determinate categorie di persone.

A chi non è esteso l’obbligo del vaccino?

  • ai bambini sotto i 12 anni, esclusi per età dalla campagna vaccinale
  • ai soggetti esenti per motivi di salute dalla vaccinazione sulla base di idonea certificazione medica. Fino al 30 settembre 2021, possono essere utilizzate le certificazioni di esenzione in formato cartaceo rilasciate, a titolo gratuito, dai medici vaccinatori dei Servizi vaccinali delle Aziende ed Enti dei Servizi sanitari regionali o dai Medici di medicina generale o Pediatri di libera scelta dell’assistito che operano nell’ambito della campagna di vaccinazione anti-SARS-CoV-2 nazionale, secondo le modalità e sulla base di precauzioni e controindicazioni definite dalla Circolare Ministero della Salute del 4 agosto 2021 – pdf: apre una nuova finestra. Sono validi i certificati di esenzione vaccinali già emessi dai Servizi sanitari regionali sempre fino al 30 settembre.
  • ai cittadini che hanno ricevuto il vaccino ReiThera (una o due dosi) nell’ambito della sperimentazione Covitar. La certificazione, con validità fino al 30 settembre 2021, sarà rilasciata dal medico responsabile del centro di sperimentazione in cui è stata effettuata in base alla Circolare del Ministero della Salute 5 agosto 2021 – pdf: apre una nuova finestra
  • alle persone in possesso di un certificato di vaccinazione anti SARS-Cov-2 rilasciato dalle competenti autorità sanitarie della Repubblica di San Marino, nelle more dell’adozione della circolare del Ministero della salute che definisce modalità di vaccinazione in coerenza con le indicazioni dell’Agenzia europea per i medicinali, e comunque non oltre il 15 ottobre 2021

Nel caso in cui vogliate avere informazioni in più vi invito a consultare questa pagina che rappresenta fonte ufficiale in questo momento. Inoltre vi invito anche a consultare, per maggiori approfondimenti, i provvedimenti legislativi citati nell’articolo.

Ritornando a parlare di viaggi facciamo un salto a Disney Land Paris per distrarci un po’.

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