Poesia, storia, romanticismo a portata di mano

Verona è un insieme di luoghi che si fanno poesia. Verona è anche architettura civile e religiosa in perfetta sinergia. Essa è conosciuta e riconosciuta in Italia, ma un po’ anche oltre i confini nazionali, come una città romantica. Si evoca, infatti, la storia d’amore tra Romeo e Giulietta e il primo pensiero del turista che vi si reca è visitare il balcone della sfortunata protagonista.

Una vista dell’Arena di Verona. Per info su spettacoli, visite ed eventi dell’Arena è possibile consultare il sito della Fondazione.

Vista di Verona dal noto “Ponte Pietra”, uno dei tanti in città attraversati dall’Adige.

Quando visitare la patria di “Romeo and Juliet”?

Al di là di quello che possa essere il suggestivo significato di questo cimelio, Verona possiede angoli di poesia e romanticismo che si ignorano. Basta passeggiare per le sue strade per essere avvolti da un’area di leggerezza. Tra strade storiche, edifici storici e monumenti di attualità, Verona è visitabile in 3 o massimo 4 giorni. E’ consigliabile recarsi in questa città in autunno o in primavera, ovvero con climi miti. La sua lontananza dal mare, infatti, rende il clima temperato umidi con inverni freddi ed estati particolarmente calde. L’umidità dell’area è sicuramente favorita dalla presenza, nelle zone circostanti, di fondi di umidità come ad esempio il non lontano lago di Garda. Verona, inoltre è attraversata dal fiume Adige che scorre attraverso maestosi muraglioni che sorgono in vari luoghi della città.

Alcune viste del balcone di Giulietta collocato nella casa del noto personaggio storico

Qual’é il “cuore” della città di Giulietta?

Verona è architettura civile e religiosa in perfetta sinergia. Oltre che per la casa di Giulietta ed il suo balcone, Verona è davvero un insieme di luoghi che si fanno poesia. Essa è nota per la sua Arena, costruita nel I secolo D.C. Essa è collocata nel cuore della città, nella Piazza Bra, la più grande della città. Il nome particolare è collegato ad un toponimo derivato da una corruzione del termine “braida” che ha origine a sua volta dalla parola longobarda “breit”aggettivo che sta a significare la “largo”. In effetti Piazza Bra è molto ampia.

Piazza Bra: ricchezza di palazzi

Oltre ad ospitare la maestosa Arena, ospita dei giardinetti, sul lato passeggiabile ( lato Liston) ci sono alcuni palazzi storici quali il settecentesco Palazzo Ottolini, il Palazzo Guglienzi-Brognoligo ( per anni sede della Società Letteraria), Palazzo Fracasso-Giafilippi. In Piazza Bra vi è anche il Palazzo degli Honorij, costruito intorno alla metà del secolo’500. A seguire ci sono le case di importanti famiglie quali quella dei Faccioli, dei Cagnoli, degli Arrighi, dei Marastoni, dei Rubiani. Nell’immensa piazza vi è anche un edificio sprovvisto di portici che fu costruito alla fine del secolo’700.

Un lato di piazza Bra

“Gran Guardia”: un “gigante” a Piazza Bra

Ciò che sicuramente colpisce di Piazza Bra è la Gran Guardia, nata come costruzione cinquecentesca che sarebbe stata destinata al deposito di munizioni. Essa sorge al centro di Verona. E’ un edificio enorme che, unitamente all’Arena, colpisce per la maestosità e l’imponenza con cui domina la piazza. Essa a poche decine di metri di distanza dai giardini di Piazza Bra. Attualmente la Gran Guardia ospita mostre e congressi ed è anche possibile locare i saloni. Dallo spazio antistante l’edificio è possibile prendere gli autobus urbani che conducono nei principali luoghi della città e gli autobus extraurbani per gite fuori città oppure per raggiungere altri luoghi della regione Veneto. La particolarità del monumento che è poi anche quella di piazza Bra è l’illuminazione serale che mette in evidenza i principali monumenti.

Una veduta serale della Gran Guardia a Piazza Bra.

Basilica di San Zeno

A Piazza San Zeno sorge la basilica omonima ovvero la basilica di San Zeno, la torre abbaziale e la chiesa di San Procolo. Quest’ultima è uno dei capolavori dell’architettura romanica in Italia. L’area dove sorge la basilica, in origine era un’area cimiteriale romana e paleocristiana. E’ in questo luogo che fu sepolto il patrono della città di Verona ovvero il vescovo Zeno. L’edificio fu riedificato all’inizio del IX secolo per volere del re d’Italia Pipino.

Palazzo della regione Veneto

Di particolare interesse artistico e culturale è anche il palazzo della regione Veneto. Durante il governo della Serenissima ha ospitato anche il Tribunale. Esso è situato a cavallo tra Piazza delle Erbe e Piazza dei Signori. Questo edificio, attualmente simbolo della politica, ha ospitato, nel corso dei secoli, il Collegio dei Notai, il Dazio della Seta, la Camera Fiscale, la Cassa di Risparmio, la Pretura e la Corte d’Assise. Attualmente è sede permanente della Galleria d’Arte Moderna “Achille Forti”  che ospita l’esposizione di opere di artisti italiani dell’epoca contemporanea quali Umberto Boccioni, Giacomo Balla e Francesco Hayez.

Una veduta di piazza Erbe

Organizzare bene la propria vacanza: su che tour puntare?

Verona possiede numerosi palazzi, ville ed altre strutture civili da visitare. Qualora ci sia uno specifico interesse a vederle tutte, è bene sapere che bisogna sostare in città almeno 7 giorni, i quali tuttavia non sarebbero spiacevoli. E’ importante, quando si mette piede in questa città, capire effettivamente su che genere di visita si voglia puntare. Turismo religioso oppure architettonico? Chiese e monasteri oppure luoghi istituzionali civili e di interesse storico? Tuttavia è opportuno citare altri palazzi che si possono visitare e che rispetto alle chiese ed alle basiliche possono lasciare un’impronta nel nostro viaggio.

Che palazzi visitare? Ecco una possibile scelta

Ho già sottolineato come Verona sia architettura civile e religiosa in perfetta sinergia. Ecco un possibile riassunto dei monumenti migliori da visitare

  1. Domus Mercatorum: si tratta di un edificio medievale che si affaccia su piazza Erbe, altra piazza interessante della città.
  2. Case Mazzanti: sono degli edifici residenziali disposti a schiera che si affacciano su piazza Erbe. Sono tra i più antichi della città.
  3. Palazzo Barbieri: realizzato tra il 1836 ed il 1848, in stile neoclassico, esso ospita l’Amministrazione Comunale della città.
  4. Palazzo Bevilacqua: di stile Rinascimentale esso non è stato mai completato.
  5. Palazzo dei Diamanti Cappella Sansebastiani : la caratteristica peculiare è un paramento di facciata in pietre scolpite a punta di diamante.
  6. Palazzo Maffei: in stile barocco, esso delimita un lato di piazza Erbe. E’ del XVII secolo. La balaustra dell’ultimo piano è sormontata da sei statue che rappresentano divinità greche e romane.
  7. Palazzo Pompei: è un’architettura del Rinascimento, commissionato all’architetto Michele Sanmicheli. Nella prima metà dell’Ottocento il palazzo fu donato al comune di Verona. Attualmente ospita un museo civico di storia naturale.

Una veduta dall’alto di Verona

Verona di sapori: cosa gustare durante il soggiorno?

Il capoluogo della regione Veneto è anche ricchissimo di ristoranti, bar, lounge bar, trattorie e luoghi di ristorazione. C’é una buona varietà di cibi per tutti. Vegetariani, vegani, onnivori avranno il proprio palato soddisfatto. Ci sono tuttavia, dei piatti che possono essere gustati proprio perché tipici. 

Risotto al Tastasal

In primis suggerirei di provare il risotto al Tastasal che è l’impasto di carne di maiale, utilizzato in genere per la preparazione dei salumi. Un tempo, questo piatto era preparato proprio con le rimanenze della lavorazione di questo impasto di carne.

Bigoi con le sarde

Il piatto sicuramente più noto è il bigoi con le sarde (i bigoi con sardée) che subiscono, sicuramente, l’influenza del vicino lago di Garda in virtù dell’ingrediente principale del piatto. I bigoi sono una tipica pasta veronese simili agli spaghetti ma più doppi. Un tempo venivano preparati tipicamente a livello familiare con il torchio.

Luccio e Polenta

Tipico ma allo stesso tempo legato al vicino Lago di Garda è anche il Luccio e Polenta. Il luccio è un pesce molto diffuso nel lago di Garda. La polenta si abbina, in genere, alla salsa in gardesana.

Risotto all’Amarone

Molto consigliato è anche il risotto all’Amarone che è preparato con il pregiato vino Valpolicella. Esso è uno dei piatti preferiti dei visitatori in quanto è preparato esclusivamente con prodotti di origine Veronese ovvero il riso Vialone Nano, l’Amarone della Valpolicella ed il formaggio Monte Veronese.

Pastissada de Caval

Un discorso a parte va fatto per la Pastissada de Caval destinato agli appassionati di carne. Esso è costituito dallo stracotto di cavallo. E’ caratterizzato da una cottura lunghissima al fine di rendere la carne morbida e terna. E’ un piatto antico che affonda le sue radici nell’epoca Longobarda. Va gustato in compagnia con i migliori vini bianchi e rossi.

“Dulcis in fundo”

Come dolce tipico suggerisco le fritole ovvero le frittelle che sono preparate principalmente nel periodo di Carnevale. Nel XVIII secolo sono state proclamate dolce nazionale dello Stato Veneto. Sono preparate con farina, uova, mele, uvetta. I cittadini veronesi amano acquistarle in pasticceria.

Verona è dunque una città da sperimentare. Se si considera la mole dei monumenti, delle basiliche e delle chiese da vedere, si può ben pensare come non ci sia un minuto da perdere una volta a giunti alla stazione di Verona Porta Nuova ( se si decide di arrivarci in treno). Tuttavia come ho sottolineato in più punti Verona è città dove architettura civile e religiosa sono in perfetta sinergia.

Buon viaggio anime curiose!