Pisa: a spasso con il romanticismo gotico

a cura di Ilaria Cotarella

Pisa: una torre pendente fa “il giro del mondo”

Pisa è un’istituzione. Pronunciare il nome di questa città é dire tutto, o qualcosa in più. Come Roma, Pompei, Verona, Milano, Palermo o Venezia anche Pisa, pur non essendo un capoluogo di regione, è conosciuta per una ragione. E’ la sua torre pendente ad aver incuriosito ed affascinato allo stesso tempo i turisti ed i visitatori. Ci si é sempre chiesti, architettonicamente e strutturalmente, come fosse possibile che un monumento di quella maestria si mantenesse in piedi così. L’inclinazione della torre ha sempre destato sorpresa e forse anche un po’ di timore ovvero che potesse crollare da un momento all’altro.

A proposito della nota torre, nell’ottobre del 2018 la testata online fanpage.it ha svelato otto curiosità sulla maestosa costruzione. Se volete leggerle potete cliccare qui.

La torre di Pisa vista dalla piazza

Origini storiche

Capoluogo dell’omonima provincia toscana, la città di Pisa ha meno di 90 mila abitanti. E’ collocata nella parte nord occidentale della regione italiana. La leggenda narra che Pisa sia stata fondata dal capostipite di alcuni mitici profughi greci provenienti dall’omonima città greca. Gli abitanti di questa polis, in seguito ad una fuga dalla città, sarebbero approdati sulle coste del mar Tirreno, dove avrebbero creato un nuovo insediamento. I richiami alla storia antica sono davvero diversi.

Vessilli della città

I simboli importanti della città sono l’aquila, che storicamente ha indicato la fedeltà della città all’Impero; sicuramente anche la Madonna, l’immagine della Vergine è riportata su molte monete antiche; il colore rosso è altro vessillo importante, esso fa da sfondo all’arme del Comune. Quest’ultimo reca, inoltre, la croce patente che ha la caratteristica di possedere le “braccia” più larghe nella parte terminale che sono inoltre a forma di rombo. Completano il simbolo dodici globi pomati. Altri simboli ma poco utilizzati sono la lepre e la gramigna.

Pisa, a spasso con il romanticismo gotico: il Duomo

La cattedrale medievale è il Duomo di Pisa. Essa è situata al centro della Piazza dei Miracoli. La sua costruzione è iniziata nel 1063. L’architettura fu ideata e portata a termine dall’architetto Buscheto. Il Duomo è un insieme di stili: classico, lombardo-emiliano, bizantino ed islamico. Esso fu ampliato sotto la direzione dell’architetto Rainaldo. Il monumento è stato restaurato più volte. Durante l’occupazione francese il San Tommaso d’Aquino fra i Dottori della Chiesa del Gozzoli fu rubato. Esso era ospitato nel Duomo.

Chiesa di San Francesco

Il progetto é di Giovanni di Simone e fu costruita dopo il 1276. Essa ha la caratteristica di possedere una navata unica. Sono da visitare la torre campanaria ed il chiostro. Numerose sono le opere artistiche ospitate tra cui quelle di Jacopo da Empoli. La Cappella della Gherardesca è ricordata perché in essa furono tumulati Ugolino della Gherardesca ed i suoi figli. Fino ai saccheggi napoleonici essa ha ospitato la Maestà di Cimabue e San Francesco che riceve le stigmate di Giotto. Non sono state più restituite queste opere e sono rimaste al museo del Louvre.

La Chiesa di San Francesco

Pisa: a spasso con il romanticismo gotico. Chiesa di Santa Maria della Spina

La forma attuale della Chiesa di Santa Maria della Spina è attribuita a Lupo di Francesco. Sicuramente è un esempio lampante di stile gotico in Italia. Sorge a pochi passi dall’estremità sud del Ponte Solferino ed é collocata lungo il fiume. Questa posizione ha fatto sì che nel corso dell’Ottocento il monumento subì un intervento di smontaggio. L’obbiettivo era quello di ricostruire la chiesa in un punto più alto e distante dal fiume in modo da evitare che eventuali esondazioni la colpissero.

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Casino dei Nobili

E’ un palazzo signorile molto elegante. La sua caratteristica principale è la presenza di un loggiato. Noto nel Settecento per essere un luogo di svago e di incontro per la nobiltà, ricreativo e rinascente, il Casino sorge in Piazza Garibaldi ed è meritevole di visita.

Palazzo Agostini

Palazzo Agostini si trova lungo le sponde del fiume Arno

Conosciuto come Palazzo Rosso o Palazzo dell’Ussero, si tratta di un monumento gotico trecentesco. Esso sorge su Lungarno Pacinotti. E’ sede del Caffè dell’Ussero dall’anno 1775 e del cinema Lumière dall’anno 1889. Il suolo acquitrinoso della città lo rendono un po’ pendente.

Pisa: a spasso con il romanticismo gotico. Palazzo della Sapienza

La costruzione è da attribuire a Lorenzo de’ Medici in occasione di una riorganizzazione urbanistica della città. L’operazione risale al XV secolo. Attualmente questo monumento ospita la Facoltà di Giurisprudenza.

La Torre: maestosità ed ingegno come settima meraviglia del mondo moderno

Alta 58,36 metri, con loggiati dell’altezza di 5,82 metri la torre di Pisa è nota in Italia come torre pendente. Gli abitanti della città tendono a definirla come “Campanile” o “la Torre”. E’ in effetti il campanile della cattedrale di Santa Maria Assunta che sorge nella nota piazza del Duomo.

Simbolo del “Made in Italy” all’estero

Costruito tra il dodicesimo ed il quattordicesimo secolo, il tratto peculiare è sicuramente la sua inclinazione che spinge visitatori e turisti a scattare fotografie “artistiche” in prossimità della stessa. Sicuramente esso è uno dei simboli della nostra Italia in Europa e negli altri continenti. Insieme al Colosseo, l’Arena, la Mole Antonelliana, Piazza del Campo a Siena etc. la torre è il marchio del “Made in Italy” artistico.

Costruzione e gestione del monumento

Essa è gestita dall’Opera della Primaziale Pisana, l’ente che gestisce tutti i monumenti della piazza del Duomo di Pisa. La torre è candidata ad essere una delle sette meraviglie del mondo moderno.

Gli storici attribuiscono la paternità della torre all’architetto Diotisalvi. I lavori iniziarono nell’agosto del 1173 e le fondamenta dell’edificio rimasero a riposo per un anno intero. I lavori, nella loro prima fase, furono interrotti a circa metà del terzo piano. La causa fu il cedimento del terreno su cui sorge la base del campanile.

Una vista della maestosa torre

Pisa: a spasso con il romanticismo gotico

Per visitare a pieno e bene la città sono necessari circa 4 giorni. Il soggiorno non é per nulla noioso anzi essa offre numerosi luoghi da visitare, interessanti sia da un punto di vista architettonico, sia da un punto di vista religioso. E’ ideale andarci nella settimana Santa e quindi dal giovedì pre Pasquale al lunedì in Albis. Le temperature sono similari a quelle di Firenze. Primavere miti, estati un po’ afose e stagioni fredde abbastanza rigide.

Cosa assaporare a Pisa?

Se pur se ne parli poco e si attribuiscano certi piatti solo al capoluogo di regione che è Firenze, Pisa offre una serie di pietanze locali che vale la pena di provare. In primis consiglio di assaggiare il bordatino alla pisana, esempio di cucina povera a base di ingredienti semplici come i fagioli, sia secchi che freschi. Essa è definita “bordatino” perché, probabilmente, era preparata a bordo delle navi o dei pescherecci e quindi in luoghi molto umili. Altro piatto tipico della tradizione pisana è la pasta corta con i ceci interi. A seguire consiglio di assaggiare le pallette ( polenta lavorata), la trippa alla pisana, lo stoccafisso alla pisana ed il baccalà con i porri.

Pisa: a spasso con il romanticismo gotico. Concludendo…

Dunque visitiamo Pisa? Io la consiglio vivamente ed unirei alla sua visita anche un bel tour di Siena. Prossimamente vi parlerò anche di questa suggestiva città.

La primavera é alle porte ed é giusto dare uno sguardo anche a qualche città vicina al mare. Ultimamente ho parlato della città di Messina che è consigliata per qualche weekend tra maggio ed agosto.

Autore : Ilaria Cotarella