Una vista del Palazzo dei Priori di Città di Castello

Città di Castello è un gioiello dell’Alta Valle del Tevere. Sottovalutata e talvolta ignorata, l’Umbria può regalare vere e proprie esperienze storico artistiche e culturali. Essa è molto curata da questi punti di vista e vi è un ufficio di informazioni ed accoglienza turistica che è possibile contattare qualora si necessitino approfondimenti.

Nell’alta provincia perugina in un clima temperato

Nella tranquilla ed indisturbata provincia di Perugia, sorge Città di Castello, nota per essere stata lo sfondo di alcune puntate di una delle serie della fiction RAI “Don Matteo” nell’anno 2015. E’ la città posta più in alto nella regione Umbria. Il suo territorio è collocato al confine tra le regioni di Marche e Toscana.

Essa sorge nella parte superiore della provincia perugina e gode di un clima moderato sublitoraneo con inverni non freddi ed estate non eccessivamente calde. Ciò è sicuramente dovuto alle deboli influenze del Mar Tirreno. Le piogge sono diffuse in quasi tutto l’anno e non vi è un periodo di maggiore concentrazione. Spesso si trasformano in fenomeni nevosi. Il mese più freddo è quello di gennaio, periodo in cui le temperature possono raggiungere anche i 4°.

Quando andarci?

E’ consigliabile visitarla in primavera, ad esempio in occasione delle festività Pasquali. Non é un comunque particolarmente ampio ed è possibile dedicarvi anche solo 3/4 giorni pieni per poter visitarlo al meglio.

Breve storia locale

Se pur la città sia stata dipinta come completamente estranea a qualsiasi invasione etrusca, sulla destra del fiume Tevere della città vi sono stati numerosi ritrovamenti di questa popolazione. Attualmente sono conservati al Museo dell’Accademia Etrusca e della città di Cortona. Tuttavia bisogna sottolineare che alla fine del VII sec. A.C. la vallata in cui sorgeva l’antica città è stata collegata all’Etruria Costiera attraverso i valichi appenninici.

In età Romana la città, una volta conquistata, verrà chiamata Tifernum Tiberinum e divenne Municipio il cui potente patrono fu Plinio il Giovane. Città di Castello sarà inclusa dall’ordinamento Augusteo nella VI regio Umbra. L’autentica ed antica città romana sorgeva in quella che attualmente è la parte sud ovest della città. Attualmente ci sono i rioni Mattonata e Prato. Recentemente in questa zona sono stati ritrovati resti di mura antiche risalenti, appunto, all’epoca dei Romani.

In epoca contemporanea la città è stata completamente distrutta durante il secondo conflitto mondiale. Nelle settimane antecedenti la Liberazione da parte degli Alleati Città di Castello ha subito più di dieci bombardamenti che distrussero ponti, ferrovie, acquedotti, fabbricati civili ed industriali. Notevoli danni furono riportati anche dal Torrione di Porta Santa Maria.

Una facciata del Duomo della Città di Castello ovvero della cattedrale dei Santi Florido ed Amanzio

Per gli amanti della religione e dell’architettura clericale

Città di Castello è davvero un gioiello dell’alta Valle del Tevere. E’ nel cuore del centro Italia ed è depositaria anche di tanta cultura cristiana. Se sei appassionato di affreschi religiosi, cappelle, volte ed architettura clericale è consigliabile visitare i seguenti luoghi:

  • Chiesa di San Francesco
  • Cattedrale ovvero il Duomo (dedicato ai Santi Florido ed Amanzio)
  • Chiesa e Chiostro di San Domenico
  • Chiesa di Santa Maria Maggiore
  • Santuario della Madonna delle Grazie
  • Chiesa del Buonconsiglio
  • Chiesa degli Zoccolanti
  • Santuario della Madonna del Belvedere
  • Oratorio di San Crescentino a Morra
Interno del Duomo della città

Museo Malacologico Malakos

La città umbra è conosciuta, in tempi contemporanei, per la presenza del Museo Malacologico Malakos ovvero un museo interamente dedicato alle conchiglie ed allestito in un’area aperta. Visitabile nel complesso di Villa Garavelle, dove è anche il centro delle Tradizioni Popolari. Il museo è incentrato sulla “Malacologia” ovvero quella disciplina scientifica che studia i molluschi ed ospita quaranta vetrine contenenti conchiglie provenienti da molte zone del globo come Polo Nord, Antartide ed isole dell’oceano Pacifico. L’esposizione è la conseguenza del lavoro dell’esperto biologo fiorentino Gianluigi Bigi.

Esemplari di conchiglie esposte nel museo. E’ un’immagine molto interessante presente sul sito del Museo Malacologico Malakos

Per maggiori info sulla visita al museo potete cliccare qui.

Palazzi e luoghi storici?

A Città di Castello è possibile visitare anche molte architetture civili che non sono note sul panorama artistico italiano. Ad esempio è consigliabile vedere, in maniera molto serena e senza sforzi, il Palazzo del Podestà, il Palazzo Vitelli alla Cannoniera, composto da cinque corpi di fabbricati che sono la testimonianza delle sue fasi di costruzione. Ancora suggerisco di vedere Palazzo Vitelli a San Giacomo, Palazzo Vitelli a Sant’Egidio, Palazzo Bufalini, Palazzo Vescovile, Palazzo Vitelli in piazza.

Piacevole pausa con i gusti umbri

Come sempre, ho qualche indicazione su quanto di gustoso possa essere assaggiato nel cuore dell’Umbria. In primis mi sembra doveroso assaggiare i noti cappelletti in brodo a cui farei seguire i tagliolini in brodo con battuto e fagioli. Squisite e sicuramente tradizionali sono le tagliatelle con l’oca, le lasagne di polenta farcita con funghi e salsiccia. Genuine ma allo stesso tempo gustose sono le tagliatelle al sugo di fagioli.

Da provare come antipasto oppure come secondo ( qualora il primo piatto sia stato particolarmente abbondante) sono i crostini di beccaccia, il crostino con cinghiale in salmì e porcini, polenta arrosto con fegatelli ed alloro.

Per concludere il nostro pasto prima di ripartire alla volta della città o di tornare in albergo per un lungo riposo consiglierei di concludere con dessert salutari come la crostata di ciliegie, il crostino ‘briaco ( uno degli ingredienti principali sono le mandorle tostate), la torta di noci, il torcolo contadino, la crostata di marmellata. Il torcolo contadino è un dolce davvero tipico del centro Italia che ha tra gli ingredienti il vinsanto che viene mescolato con latte, limone grattugiato ed olio.

Cosa ne pensate di Città di Castello? E’ un prezioso borgo che non lascia passare la sua bellezza semplice ma allo stesso tempo pura. Io la consiglio come meta qualora vogliate semplicemente “staccare la spina” e passeggiare ma concedervi anche dei momenti di ascolto o preghiera.

Idea per un weekend romantico ma allo stesso tempo interessante? Ne ho parlato in questo articolo sulla città di Verona.